Tutti conosceranno il
Victoria and Albert Museum, museo di arte e design a due passi da altri famosi musei: Science Museum e il Natural History Museum a South Kensington.
Bene, c'è un altro V&A forse poco conosciuto e spesso neanche menzionato nelle nostre guide turistiche. Eppure, si tratta di un museo ricco di storia. Allora, cerchiamo di rimediare noi con questo post!!
Si chiama V&A Museum of Childhood e si trova nell'East End, fermata Bethnal Green. Nato nel 1866, o meglio trasportato qui perché originariamente (dieci anni prima) fu costruito proprio nella zona dell'attuale V&A in South Kensigton, a ovest della città, dove il principe Albert aveva intenzione di costruire un villaggio di musei e istituzioni culturali (soprannominato "Albertopolis") con i profitti della Great Exhibition del 1851. Siamo nel periodo della rivoluzione industriale e delle prime idee sull'educazione universale.

La prima costruzione in South Kensington richiamava proprio il
Crystal Palace per l'uso del ferro, ma non per bellezza e qualità: un edificio a tre navate con struttura di colonne in ferro e travi, pavimenti in legno e un tetto di vetro, pareti di lamiera ondulata rinforzati dal telaio in ferro, presto soprannominato la "Caldaia Brompton".
Niente panico, la struttura poteva essere riutilizzata. E fu proprio il distretto di Bethnal Green ad accogliere con gioia il progetto di un museo in questa zona, il "Museum of Ornamental Art", che ebbe fin dalla costruzione una valenza educativa: le detenute della Prigione di Woking lavorarono al pavimento di marmo e le studentesse del South Kensington Museum Mosaic Class realizzarono le decorazioni murali. Il guscio esterno in lamiera fu sostituito con un rivestimento in mattone rosso.
Nonostante l'obiettivo di essere un veicolo di conoscenza del patrimonio culturale nell'East End, le prime esposizioni al Bethnal Green Museum era poco interessanti e un insieme di oggetti provenienti da altre collezioni.
Finalmente nel 1922 prende forma la prima idea di un museo dedicato ai bambini! Il nuovo curatore Arthur Sabin notò che il museo era spesso pieno di annoiati e rumorosi bambini e decise quindi di renderlo più adatto a loro. Coinvolse degli insegnanti e creò una prima collezione di oggetti riguardanti il mondo dell'infanzia, aiutato anche dalle collezioni donate da Queen Mary (la moglie di re Giorgio V) e da ricche signore.

Negli anni successivi questa parte del museo divenne sempre più popolare e nel 1974 il museo divenne finalmente il
V&A Museum of Childhood, aggiungendo alle precedenti tutte le collezioni del V&A legate al mondo dell'infanzia. Negli anni, le raccolte del Museo hanno continuato a crescere con nuove acquisizioni da aziende di giocattoli, dalla BBC, dai membri del pubblico e da fondi governativi.

Oggi il museo continua a "nutrire" di cultura l'East End, aprendosi alle
scuole, alle
famiglie ma anche agli adulti: non è inusuale trovare
anziani che si stupiscono di ritrovare oggetti della propria infanzia e guardano con commozione ai primi personaggi televisivi, immagini che hanno influenzato la propria vita e cultura. Così i
bambini di oggi che divertendosi insieme ai propri genitori scoprono similitudini e differenze con i giochi odierni. Così gli
artisti, che hanno trovato nel mondo dell'infanzia fonte di ispirazione per tante creazioni.
website:
www.museumofchildhood.org.uk